Ex Brefotrofio

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Situato nei pressi della sede della provincia, questo edificio era nato originariamente come sede del brefotrofio (istituto che accoglie e alleva i neonati illegittimi, abbandonati o in pericolo di abbandono).

É un complesso costruito nel 1950, dagli anni ‘80 e fino al 2004 destinato ad uso scolastico (ospitava una sede dell'Istituto Professionale per i Servizi Sociali I.P.S.S.S Treviso (S.C. I.S. Besta) di Treviso), attualmente in disuso.

Il fabbricato, di impianto planimetrico a “L”, è sviluppato parte su due e parte su tre livelli ed ha una superficie complessiva, considerata come sommatoria dei diversi piani, di mq. 5.220, una superficie coperta di mq. 1.259 e una volumetria di mc. 15.114.

Di proprietà della Provincia, è stato messo all'asta varie volte, l'ultima nel 2015 con una base d'asta di 2.600.000 euro, senza però ricevere offerte.

Storia del Brefotrofio Di Treviso

La storia non si riferisce all'edificio ora esistente, ma ad altri edifici che ospitavano l'orfanotrofio (o, appunto, Brefotrofio)

Il brefotrofio, l'unico della provincia, fu sempre legato all'«Ospedale di Santa Maria dei Battuti» fondato nel 1261.

Dal 1772 accolse anche i bambini abbandonati della provincia di Belluno che non disponeva di brefotrofio. Nel 1873 fu abolita la «Ruota».

Nel 1914 fu istituito il reparto di pediatria presso l'«Ospedale civile». Il primario pediatra fu il direttore del brefotrofio, Mario Vianello Cacchiole. Dopo la rotta di Caporetto (1917) il brefotrofio fu chiuso e i bambini trasferiti a Napoli.

Il brefotrofio fu riaperto nel 1919 quando furono acquistati nuovi locali in un sobborgo della città in modo da allontanare i bambini dall'ambiente ospedaliero.

Da una ricerca del Pediatra Italo Farnetani disponibile qui

Le planimetrie sono disponibili qui

I Giornali Dicono

Esplorazione degli interni (noi di Potenziale Treviso non siamo in alcun modo associati al video)

Alcune foto di prima dell'abbandono

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Tutta la documentazione è presa dall'avviso d'asta per la vendita dell'immobile da parte della Provincia, disponibile qui